Studio: i droni fanno paura anche agli orsi

Cos’è un drone? Se gli animali potessero parlare, alcuni di loro risponderebbero spaventati: “Un Ufo!”. Un recente studio dell’Università del Minnesota ha concluso che, in presenza di un drone nelle vicinanze, gli animali selvatici “rispondono” come faremmo noi se avvistassimo un disco volante.

Secondo la ricerca, guidata da Mark Ditmer e pubblicata su Current Biologyla presenza di droni provocherebbe stupore e paura negli animali selvatici, spingendoli a fuggire e a nascondersi.

Gli effetti sugli orsi

Persino gli orsi, animali notoriamente curiosi e non facili allo spavento, accusano lo “stress da oggetto volante non identificato”. Sebbene durante alcuni test siano apparsi praticamente impassibili di fronte ai droni, infatti, gli scienziati hanno osservato, attraverso i dati registrati attraverso i sensori biometrici dei collari, che il battito cardiaco degli orsi ha subito improvvise accelerazioni, in alcuni casi fino al al 400% in più, salvo rientrare nei livelli normali pochi minuti dopo la scomparsa della fonte di stress.

droni stressano orsi

Ecco un video amatoriale che riprende l’imprevisto incontro tra un drone e un orso. In questo caso l’animale si dà velocemente alla fuga.

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Esagerati? Mica tanto! Come ci comporteremmo noi se uno strano oggetto volante a noi sconosciuto cominciasse a seguirci e a spiarci da distanza ravvicinata?

Un ulteriore invito al buon senso

Tra le infinite applicazioni dei droni, sta prendendo piede il loro uso per spiare il comportamento degli animali nel loro ambiente naturale, al pari di quanto già non si faccia con le microtelecamere nascoste nei collari. A differenza di quanto si possa pensare, considerando che per definizione questi animali non vivono spesso nello stesso territorio degli uomini, il fenomeno ha una portata abbastanza significativa, dal momento che non riguarda soltanto le sporadiche ricerche dei biologi, ma abbraccia pure la curiosità di tanti semplici appassionati in grado di acquistare un drone da poche centinaia di euro.

Lo stesso Mark Ditmer ha concluso:

I droni hanno un enorme potenziale per la ricerca scientifica, ma finché non capiamo quali animali sono tolleranti nei loro confronti e a quali distanze reagiscono alla loro presenza abbiamo bisogno di usare molta cautela nel loro utilizzo

La ricerca “Bears Show a Physiological but Limited Behavioral Response to Unmanned Aerial Vehicles” stabilisce un fondamentale punto di partenza riguardo l’impatto che l’uso dei droni ha nella vita degli animali, un ambito ancora poco conosciuto.

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