Patentino Droni Online: Guida al Test e Dritte per passarlo

Dopo una lunga attesa è finalmente possibile sostenere il test per ottenere il famoso “patentino online”, ossia il certificato per volare coi droni dal peso maggiore di 250 grammi in operazioni non critiche (mentre da luglio, con l’arrivo delle regole europee EASA, servirà per volare con le “Open Category”).

Se il vostro drone non ha una telecamera e nemmeno la funzione RTH automatica, e se voi lo usate solo a scopo ricreativo o sportivo, potete fare a meno del patentino. Allo stesso modo posso evitare di sostenere l’esame le persone che hanno ancora un vecchio attestato in corso di validità (ma alla sua scadenza dovranno farlo).

Fatte queste premesse, vediamo come è fatto e come funziona il test online per il patentino droni.

Come funziona

L’intera procedura, dalla registrazione dell’utente (tramite sistema SPID) all’ottenimento del certificato finale, si svolge sul sito internet dell’ENAC, all’indirizzo: https://serviziweb.enac.gov.it/.

Nel video vengono mostrati tutti i passaggi da compiere dalla registrazione alla stampa del certificato, passando ovviamente per il superamento del test e per il relativo pagamento.

L’esame segue la forma del quiz e consiste in un test di 40 domande a risposta multipla, per rispondere alle quali si hanno a disposizione 60 minuti di tempo.

Il test viene superato se il candidato ottiene almeno 60 punti, ossia il 75% del punteggio massimo raggiungibile (80 punti). I punti vengono così calcolati:

  • Ogni risposta esatta vale 2 punti
  • Ogni risposta non data vale 0 punti
  • Ogni risposta errata vale -1 punto

Quanto costa?

Il  patentino ha un costo di 31 euro, che fino al giorno 01/07 saranno richiesti al termine della procedura, dopo aver superato l’esame e prima di poter scaricare l’attestato, mentre in seguito verranno richiesti prima dell’esame.

Tentativi a disposizione

Sono presenti delle limitazioni sulla frequenza di partecipazione:

  • Ogni utente può sostenere l’esame al massimo 2 volte al giorno
  • Dopo 6 tentativi falliti sarà necessario aspettare 30 giorni per ripeterlo

Questi criteri sono volti da un lato a snellire il carico sul server dell’esame (quindi a tentare di assicurare a tutti gli utenti connessi un’esperienza di navigazione accettabile) e dall’altro a favorire una nuova e più efficace sessione di studio in caso non si riesca ad ottenere un punteggio sufficiente nonostante i diversi tentativi uno dietro l’altro. Il ragionamento è che se non si è riusciti a superare un esame a scelta multipla dopo 6 possibilità, la “bocciatura” è probabilmente legata non al caso (ad esempio una o due domande poco chiare, ad un errore che il candidato non ripeterà), ma proprio ad una formazione non adeguata.

Consigli

Strategia

Visto come viene calcolato il punteggio e il limitato tempo a disposizione, la strategia più efficace è quella di concentrarvi inizialmente sulle risposte di cui siete certi, affrontando alla fine quelle su cui avete dei dubbi.

Margini di errore

Tenete a mente che, siccome servono almeno 60 punti per passare il test, dovrete dare almeno 30 risposte corrette se lasciate in bianco tutte le altre, ma per ogni risposta errata (che vale un punto in meno) dovrete bilanciare il risultato finale con una risposta giusta.

ESAME SUPERATO CON ALMENO

  • 30 risposte corrette – 10 risposte non date
  • 31 risposte corrette – 7 risposte non date – fino a 2 risposte errate
  • 32 risposte corrette – 4 risposte non date – fino a 4 risposte errate
  • 33 risposte corrette – 1 risposte non date – fino a 6 risposte errate

Materiale di studio

Per prepararsi all’esame, ENAC mette a disposizione (gratis e senza registrazione) un manuale di 105 pagine (lo trovate qui), ma questo da solo non è sufficiente per avere buone chance di passare l’esame. Per avere una panoramica più completa sulle risorse a disposizione, come ad esempio quiz e tutorial di preparazione su youtube, leggete qui l’articolo su “Come e dove studiare per il test Enac“.

In particolare noi vi consigliamo di studiare sul libro “Patentino Online? Facilissimo!”, scritto da Luca Masali e Stefano Orsi, due esperti in materia che da anni portano avanti Dronezine (la prima rivista di droni in Italia), il relativo sito internet Dronezine.it e che più di recente hanno creato il gruppo Facebook “Comunità Italiana Droni“, dove offrono supporto ai partecipanti (più o meno inesperti) che chiedono chiarimenti sulla normativa, consigli su quale drone comprare per iniziare, etc.

Insomma, a meno che il vostro interesse nel mondo dei droni non sia iniziato di colpo questa mattina, avrete sicuramente già letto alcuni degli articoli dei due autori del libro che vi consigliamo, un manuale chiaro e comprensibile, ricco di informazioni e scritto pensando prima di tutto ai tantissimi appassionati che vogliono pilotare un drone senza pretendere automaticamente di diventare degli esperti di volo aeronautico.

Il libro, disponibile a 14,90 euro in versione ebook, è composto da 150 pagine che toccano tutti gli argomenti su cui si basano le domande del test ufficiale ENAC:

  • Sicurezza aerea
  • Limitazioni dello spazio aereo
  • Regolamentazione aeronautica
  • Limitazioni delle prestazioni umane
  • Procedure operative
  • Conoscenza generale dell’UAS
  • Riservatezza e protezione dei dati
  • Assicurazione
  • Security

e alla fine di ogni capitolo trovate una simulazione di domande e risposte per mettere a fuoco l’argomento. Di recente è uscita anche un’appendice con le “Domande difficili ed inattese”, del tutto simili a quelle che hanno spiazzato più di qualche candidato mentre sosteneva l’esame. Insomma questo libro è uno strumento davvero prezioso non solo per preparare e passare l’esame online di ENAC, ma soprattutto per acquisire e fissare le competenze necessarie a volare in sicurezza e soddisfazione.

Inoltre, per gli amanti della formazione online, Dronezine offre anche un webinar da seguire comodamente a casa, tenuto da esperti e istruttori Enac, con i quali potrai chiarire ogni dubbio.

Perseveranza

Al di là dei calcoli, il consiglio più importante che ci sentiamo di darci è quello di non abbattersi, anche perché più di qualche utente che ha già sostenuto l’esame ha lamentato improvvisi inconvenienti tecnici che lo hanno costretto a “bruciare” uno o più tentativi. Perciò armatevi di buona pazienza e studiate bene, perché non si tratta tanto di passare un quiz, ma di diventare dei piloti consapevoli dei rischi e in grado di gestire al meglio le situazioni – a volte anche complicate – collegate al volo.