Droni e investimenti: 10 aziende su cui puntare nel 2015

Investire in azioni oggi potrebbe essere poco proficuo, dal momento che il mercato non presenta definiti settori a crescita stabile, ma l’exploit dei droni per uso civile, a circa 15 anni dalla loro comparsa nell’ambito militare, potrebbe rappresentare un’opportunità sensata per gli investitori di tutto il mondo.

Ovviamente si tratta di un mercato ancora agli inizi, e perciò instabile soprattutto per quanto riguarda gli equilibri di forza tra gli attori che sono già presenti e quelli che potrebbero entrare improvvisamente in scena. È pertanto difficile immaginare quali aziende potranno essere protagoniste di questo mercato in futuro, anche solo tra 2 o 3 anni.

Ad ogni modo, il fatto che i droni abbiano un costo molto inferiore rispetto ai velivoli con pilota a bordo, e che possano anche raggiungere luoghi per gli altri difficili, li rendono un settore promettente nel quale investire.

Quali sono allora le migliori opportunità di investimento nel mercato tecnologico dei droni el 2015? Ecco una lista delle principali aziende su cui scommettere oggi e perché.

1. GoPro

La famosa società californiana, famosa per le videocamere ad alta definizione, non si accontenterà di produrre accessori per droni, ma dal prossimo anno lancerà sul mercato un drone tutto suo. Abbiamo già visto come molti analisti ed esperti prevedono che, grazie alla sinergia con i suoi prodotti video, GoPro possa conquistare il mercato dei droni in breve tempo.

2. InvenSense (INVN)

InvenSense non produce (né probabilmente produrrà mai) droni, ma realizza avanzati giroscopi per dispositivi di tracciamento del movimento (motion tracking devices), utilizzati da smartphone, tablet e ovviamente droni. Con la crescita della domanda di droni, aumenterà anche la richiesta di giroscopi, mercato nel quale l’azienda conta di assicurarsi un’ampia quota, in grado di assicurarle un futuro ricco di soddisfazioni.

3. Google (GOOGL)

Google è un altro attore indiretto nel campo dei droni, dal momento che questi non rappresentano il core-business dell’azienda. In attesa di scoprire se in futuro le cose cambieranno, certo è che ad oggi Google ha già acquisito una serie di società di robotica, tra cui Titan Aerospace, che si occupa di realizzare droni in grado di volare sino a circa 65mila piedi di altezza da terra e restarci per almeno 3 anni. Questi droni saranno parte del “Project Loon” di Google, che mira a portare internet nei posti più irraggiungibili del pianeta. Un obiettivo ambizioso, ma si sa che per Google nulla è impossibile.

4. Lockheed Martin (LMT)

Se oggi i droni sono l’oggetto del desiderio di tanti privati cittadini, anni fa erano un’esclusiva del settore militare. Lì hanno trovato le prime applicazioni, lì hanno scoperto i primi finanziamenti e lì hanno conosciuto i primi sviluppi tecnologici. È perciò corretto ipotizzare che l’industria militare resti il cavallo giusto su cui puntare, dal momento che anche in questo campo l’utilizzo dei droni non potrà che aumentare.

5. Boeing (BA)

Vale il discorso fatto prima, ma con una specifica in più. Il 20% circa dei ricavi di Boeing deriva dalla vendita di prodotti , tra cui droni. Inoltre, come principale fornitore di hardware militare, il suo ruolo non dovrebbe essere in discussione nei prossimi anni.

6. Ambarella

Ambarella è un’altra company che non produce direttamente droni, ma realizza chipset e software che registrano e trasmettono video ad alta definizione. Anche per questa azienda vale quindi il discorso di prospettiva fatto per la InvenSense e i suoi giroscopi, inoltre c’è da scommettere sulla sua solidità, in quanto Ambarella, fondata nel 2004, non è certo una fragile start-up.

7. Skycatch

Non ancora quotata, Skycatch è un’azienda con soli due anni di vita, ma da tenere sotto d’occhio appena metterà piede sul mercato degli investimenti. I suoi piccoli vengono usati per raccogliere informazioni su larga scala riguardo ad ampie porzioni di territorio.

8. Amazon (AMZN)

Nella lista delle migliori aziende per investire nei droni non poteva certo mancare Amazon. L’azienda, grazie al servizio “Prime Air”, intende al più presto consegnare via drone i prodotti ordinati sul suo sito, in alcuni casi recapitandoli presso gli indirizzi degli acquirenti in meno di 30 minuti dalla conferma dell’ordine. Per ora alcune grane con la FAA hanno costretto l’azienda a posticipare questo servizio, ma prima o poi la situazione si sbloccherà e allora Amazon salirà ancora più in cattedra nel suo settore.

9. Northrop Grumman (NOC)

Ecco un’altra azienda che vanta solidi accordi con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, al quale fornisce droni per diversi usi. Il rapporto con l’esercito ha avuto inizio dopo gli attacchi alle torri gemelle, quando Northrop Grumman ha fornito ai militari il Global Hawk, un drone capace di tracciare le attività nemiche da un’altezza di oltre 60mila piedi. Oggi, invece, la società è una delle maggiori aziende appaltatrici della Difesa, con ricavi annuali dell’ordine di miliardi di dollari.

10. IXYS Corp (IXYS)

Un altro caso di attore indiretto: IXYS Corp non costruisce droni, ma fornisce chipset e controller di potenza utilizzati che vengono utilizzati dagli UAV. Di conseguenza, in seguito all’espansione del mercato dei droni, anche questo genere di dispositivi registrerà un aumento della domanda.